Come prendersi cura dei reni

Fare prevenzione attraverso alimentazione, attività fisica e controlli medici

I reni sono i filtri naturali dell’uomo, indispensabili per eliminare le scorie presenti nell’organismo attraverso la produzione dell’urina. Eppure questi due organi non sono fondamentali solo per questa loro funzione:  pochi, per esempio, sanno che secernono eritropoietina. L’ormone che promuove la maturazione dei globuli rossi, o secernono anche la renina, un enzima importantissimo nella regolazione della pressione sanguigna. E poi sono sempre i reni  che elaborano la vitamina D nella sua forma attiva perché possa essere utilizzata dall’organismo in modo efficiente.

Insomma i reni sono organi fondamentali per il benessere dell’uomo e per questo motivo la loro salute deve essere tutelata da i principali fattori di rischio, come alcune malattie croniche quali il diabete, l’ipertensione e l’obesità.

La prima regola per farlo è consumare meno sale nella propria alimentazione. L’OMS raccomanda di non superare la soglia di 5 grammi di sale al giorno, tra quello che si utilizza per salare e quello già presente negli alimenti. Basti pensare che oltre il 60 per cento del sale che si ingerisce quotidianamente proviene da formaggi, salumi, cibi conservati e processati (ecco perché riducendo, o eliminando questi prodotti, si darebbe una grossa mano ai reni.

Sempre nell’ambito dell’alimentazione bisognerebbe aumentare l’apporto giornaliero di verdura fresca di stagione, diminuire gli zuccheri aggiunti e i grassi animali. Indicativamente bisognerebbe bene due litri di acqua minerale al giorno ed evitare il consumo di alcol.

Per quanto riguarda l’attività fisica, sarebbe consigliato praticarla almeno 30 minuti al giorno perché è in grado di mantenere normale la pressione sanguigna e controllare i livelli di zucchero nel sangue. Inoltre praticare un’attività fisica riduce il rischio di diabete e ipertensione, tra i principali fattori di rischio per la salute dei reni.

Ultimo, ma non meno importante, c’è da considerare anche la prevenzione secondaria per monitorare la salute dei reni. Le patologie renali, infatti, sono spesso  prive di sintomi negli stadi iniziali e questo vale anche per le forme tumorali. Per questo motivo, è necessario sottoporsi a regolari controlli dopo i 40 anni di età, vale a dire: la misurazione della pressione arteriosa, l’esame delle urine e di alcuni valori del sangue tra i quali il dosaggio della creatinina e dell’acido ureico.

07/03/2025