Vaccinazione antinfluenzale 2026-2027: la nuova circolare del Ministero della Salute

Vaccinazione antinfluenzale 2026-2027: cosa prevede la nuova circolare?

La vaccinazione antinfluenzale 2026-2027 sarà uno dei principali strumenti di prevenzione durante la prossima stagione invernale. Il 23 giugno 2026 il Ministero della Salute ha pubblicato la Circolare n. 5134, intitolata “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2026-2027”.

Il documento è stato predisposto dal Ministero della Salute in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, le Regioni e le Province Autonome, sentito il Consiglio Superiore di Sanità. Contiene le indicazioni relative ai vaccini disponibili, alle categorie per le quali la vaccinazione è raccomandata, alle modalità di somministrazione e all’organizzazione della campagna vaccinale.

Per confrontare le nuove indicazioni con quelle della precedente stagione è possibile consultare anche l’articolo di Ente Mutuo sulla vaccinazione antinfluenzale 2025-2026.

Perché è importante la vaccinazione antinfluenzale?

La circolare ribadisce che la vaccinazione rappresenta la strategia più efficace per prevenire l’influenza e le sue complicanze.

L’obiettivo non è soltanto ridurre la probabilità di ammalarsi, ma soprattutto diminuire il rischio di forme gravi, ricoveri e complicanze nelle persone maggiormente vulnerabili. La vaccinazione contribuisce inoltre a limitare la trasmissione del virus alle persone ad alto rischio.

A chi è raccomandato il vaccino antinfluenzale 2026-2027?

Il vaccino antinfluenzale è indicato a partire dai 6 mesi di età. La vaccinazione è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente a numerose categorie, tra cui:

  • persone di età pari o superiore a 60 anni;
  • bambini dai 6 mesi ai 6 anni compresi;
  • donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in qualsiasi trimestre della gravidanza e nel periodo postpartum;
  • persone di qualsiasi età con patologie che aumentano il rischio di complicanze;
  • persone ricoverate in strutture per lungodegenti;
  • familiari e contatti di persone ad alto rischio;
  • medici e personale sanitario e sociosanitario;
  • alcune categorie professionali di particolare interesse collettivo;
  • persone che per lavoro sono a contatto con animali potenzialmente fonte di virus influenzali non umani;
  • donatori di sangue.

E i bambini con meno di 6 mesi?

Nei lattanti di età inferiore ai 6 mesi il vaccino antinfluenzale non viene somministrato, poiché non sono disponibili studi clinici controllati sufficienti a dimostrarne la sicurezza in questa fascia d’età.

La protezione indiretta diventa quindi particolarmente importante: la vaccinazione in gravidanza e quella dei familiari e dei contatti stretti possono contribuire a ridurre la possibilità di esposizione del neonato al virus.

Perché la vaccinazione è raccomandata agli operatori sanitari?

Gli operatori sanitari hanno una maggiore probabilità di entrare in contatto con persone affette da influenza e, a loro volta, possono trasmettere l’infezione a pazienti particolarmente fragili.

La vaccinazione degli operatori contribuisce quindi sia alla loro protezione sia a quella dei pazienti. Ridurre le assenze per influenza aiuta inoltre a preservare la continuità dei servizi sanitari durante i periodi di maggiore circolazione dei virus respiratori.

Qual è la principale novità della vaccinazione antinfluenzale 2026-2027?

Una delle principali novità della circolare riguarda i vaccini antinfluenzali potenziati.

Rispetto alla stagione precedente, il Ministero abbassa infatti a 60 anni l’età dalla quale viene raccomandato l’impiego dei vaccini potenziati, con l’obiettivo di aumentare la protezione verso le forme severe di influenza.

Quali sono i vaccini antinfluenzali potenziati?

Per le persone dai 60 anni in su la circolare raccomanda due tipologie di vaccino potenziato.

Il primo è il vaccino trivalente adiuvato (VITa). Contiene l’adiuvante MF59, un’emulsione olio-in-acqua a base di squalene che ha lo scopo di potenziare e ampliare la risposta immunitaria. Questo vaccino è autorizzato a partire dai 50 anni.

Il secondo è il vaccino trivalente ad alto dosaggio (VIThd). Contiene 60 microgrammi di emoagglutinina per ciascun ceppo virale, una quantità superiore rispetto alla formulazione standard, ed è indicato a partire dai 60 anni.

I vaccini potenziati sono raccomandati anche tra 50 e 59 anni?

Qui è importante fare una distinzione.

Il vaccino trivalente adiuvato è utilizzabile a partire dai 50 anni, ma la raccomandazione ministeriale a preferire i vaccini potenziati riguarda le persone di 60 anni o più.

Per le persone tra 50 e 59 anni appartenenti alle categorie a rischio, la tabella ministeriale prevede diverse formulazioni somministrabili; non indica però il vaccino potenziato come scelta preferenziale rispetto agli altri vaccini disponibili.

Quali vantaggi offrono i vaccini potenziati?

Con l’avanzare dell’età la risposta del sistema immunitario può diventare meno efficiente. I vaccini potenziati sono stati sviluppati per ottenere una risposta immunitaria più intensa e, secondo la circolare, nelle persone dai 60 anni presentano una maggiore efficacia nella protezione dalle forme severe di influenza.

La scelta del vaccino più appropriato deve comunque rispettare le indicazioni previste per età, condizioni cliniche e caratteristiche del prodotto.

Quando fare il vaccino antinfluenzale 2026-2027?

La Circolare raccomanda alle Regioni di avviare le campagne per la vaccinazione antinfluenzale 2026-2027 dall’inizio di ottobre, corrispondente alla quarantesima settimana dell’anno.

La vaccinazione deve comunque essere offerta alle persone eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche a chi si presenta in ritardo o riferisce di avere già avuto un episodio simil-influenzale. La risposta immunitaria richiede circa due settimane per svilupparsi pienamente.

Pertanto, diversamente da quanto talvolta suggerito, la circolare non identifica la prima metà di novembre come unico periodo ottimale per il singolo paziente. È opportuno aderire alla campagna nei tempi indicati dalla propria Regione, dal medico o dal servizio vaccinale.

Il vaccino antinfluenzale può essere somministrato insieme ad altri vaccini?

Sì. In generale, la vaccinazione antinfluenzale può essere effettuata nella stessa seduta di altre vaccinazioni previste dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, utilizzando sedi corporee e siringhe differenti.

La circolare cita espressamente la possibilità di co-somministrazione con:

  • vaccino anti-pneumococcico;
  • vaccino contro l’Herpes Zoster;
  • richiamo contro difterite, tetano e pertosse (dTpa);
  • vaccini contro SARS-CoV-2/COVID-19, nel rispetto delle specifiche indicazioni d’uso.

Esiste una particolare indicazione per il vaccino antinfluenzale vivo attenuato somministrato per via nasale: quando non viene somministrato contemporaneamente a un altro vaccino vivo attenuato, deve essere rispettato un intervallo di almeno quattro settimane.

Il vaccino è raccomandato anche ai caregiver e ai familiari delle persone fragili?

Sì. La circolare inserisce espressamente tra le categorie alle quali la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente i familiari e i contatti, adulti e bambini, delle persone ad alto rischio di complicanze, indipendentemente dal fatto che la persona fragile sia già stata vaccinata oppure no.

Si tratta di una forma di protezione indiretta particolarmente importante per chi può avere una risposta immunitaria meno efficace o, come i bambini sotto i 6 mesi, non può essere vaccinato.

Conclusione: cosa cambia con la vaccinazione antinfluenzale 2026-2027?

La vaccinazione antinfluenzale 2026-2027 conferma l’attenzione verso anziani, bambini, donne in gravidanza, persone con patologie croniche, operatori sanitari e familiari delle persone fragili.

La principale novità riguarda la raccomandazione dei vaccini potenziati già a partire dai 60 anni. La campagna prenderà avvio dall’inizio di ottobre e la vaccinazione potrà proseguire durante l’intera stagione influenzale.

Per conoscere il vaccino più adatto alla propria età e alle proprie condizioni di salute è consigliabile rivolgersi al medico, al pediatra o ai servizi vaccinali territoriali.

Le informazioni fornite hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il consulto medico. In caso di dubbi, contatta un professionista sanitario.

Fonti autorevoli

La fonte principale è la Circolare e pagina ufficiale del Ministero della Salute sulla stagione influenzale 2026-2027. Per l’elenco aggiornato delle categorie è disponibile anche la pagina dell’Istituto Superiore di Sanità – categorie per cui la vaccinazione è raccomandata.

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