Mal di schiena nei bambini: attenzione alle abitudini quotidiane
Uno zaino pesante sulle spalle, molte ore trascorse seduti a scuola, il pomeriggio davanti a uno schermo e poco tempo dedicato al movimento: sono abitudini comuni nella quotidianità di molti bambini e ragazzi. Il mal di schiena nei bambini e negli adolescenti può comparire anche durante l’età dello sviluppo e, nella maggior parte dei casi, è legato a sovraccarichi, attività fisica o abitudini che possono essere modificate.
Questo non significa che ogni dolore debba destare preoccupazione. È però importante osservare come si manifesta, quanto dura e se tende a ripresentarsi, soprattutto quando interferisce con le normali attività quotidiane.
Quali sono le cause del mal di schiena nei bambini?
Il mal di schiena nei bambini può avere origini differenti. Tra le cause più comuni in età scolare e adolescenziale rientrano sovraccarichi muscolari, piccoli traumi durante il gioco o lo sport e, in alcuni casi, un’attività fisica troppo intensa o svolta in modo non adeguato.
Anche trascorrere molte ore consecutive seduti può favorire rigidità e tensioni muscolari. Più che ricercare una posizione perfetta da mantenere per tutta la giornata, è utile incoraggiare bambini e ragazzi a cambiare posizione frequentemente e interrompere i periodi prolungati di sedentarietà con il movimento. L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù sottolinea infatti l’importanza di ridurre il tempo trascorso in modo sedentario e favorire attività quotidiane come camminare e giocare all’aperto.
Smartphone, tablet e computer non sono necessariamente responsabili del dolore, ma il loro utilizzo prolungato può aumentare il tempo trascorso immobili e ridurre quello dedicato al movimento.
Lo zaino pesante può causare mal di schiena?
Lo zaino scolastico merita attenzione soprattutto per il peso e il modo in cui viene indossato.
Un carico eccessivo può costringere il bambino a modificare la posizione del corpo per compensare il peso e favorire dolore o affaticamento muscolare. L’Ospedale Bambino Gesù indica come riferimento uno zaino che non superi circa il 10-15% del peso corporeo del bambino. È inoltre preferibile utilizzare entrambi gli spallacci, regolarli correttamente e sistemare gli oggetti più pesanti vicino alla schiena.
Lo zaino può provocare la scoliosi?
No. È importante distinguere il dolore muscolare dalle alterazioni strutturali della colonna.
Uno zaino troppo pesante o portato su una sola spalla può contribuire a tensioni e posture temporaneamente sbilanciate, ma non è considerato una causa della scoliosi. Anche una postura scorretta mantenuta occasionalmente non provoca di per sé questa condizione.
La scoliosi è una deformità strutturale della colonna vertebrale e necessita di una valutazione specifica quando viene sospettata.
Come prevenire il mal di schiena nei bambini?
La prevenzione comincia soprattutto dal movimento. Non esiste uno sport ideale per tutti: è più importante scegliere un’attività adatta all’età, alle caratteristiche e alle preferenze del bambino e praticarla con regolarità.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda per bambini e adolescenti tra 5 e 17 anni una media di almeno 60 minuti al giorno di attività fisica di intensità moderata o vigorosa, prevalentemente aerobica. Durante la settimana dovrebbero essere comprese anche attività più intense che rafforzino muscoli e ossa.
Muoversi non significa necessariamente praticare uno sport organizzato. Camminare, andare in bicicletta, correre, giocare all’aperto e alternare lo studio a brevi momenti attivi contribuiscono a ridurre la sedentarietà e favoriscono lo sviluppo muscolo-scheletrico.
Anche organizzare correttamente la postazione di studio può essere utile: sedia e piano di lavoro dovrebbero essere adeguati alla statura del bambino, evitando di trascorrere molte ore consecutive nella stessa posizione.
Quando il mal di schiena nei bambini richiede una visita?
Nella maggior parte dei casi il dolore legato a un sovraccarico muscolare tende a migliorare in breve tempo. Esistono però situazioni nelle quali è opportuno parlarne con il pediatra.
Una valutazione è particolarmente importante quando il dolore persiste o peggiora, compare frequentemente senza una causa evidente, limita il movimento o le normali attività oppure è accompagnato da febbre, formicolii, perdita di sensibilità, dolore che si estende agli arti o cambiamenti nel modo di camminare. Nei bambini più piccoli, un mal di schiena persistente senza un trauma evidente merita particolare attenzione.
Il dolore non deve quindi essere automaticamente attribuito alla postura, allo zaino o alla crescita: in presenza di sintomi persistenti, il pediatra potrà stabilire se siano necessari ulteriori approfondimenti.
Per approfondire il ruolo della prevenzione durante la crescita è possibile consultare anche l’articolo di Ente Mutuo dedicato ai bilanci di salute nell’età pediatrica, che possono aiutare a individuare precocemente condizioni e posture meritevoli di attenzione.
Prevenire il mal di schiena significa imparare a muoversi
La salute della colonna vertebrale si costruisce anche attraverso piccoli gesti quotidiani. Alternare studio e movimento, limitare i periodi prolungati di sedentarietà, utilizzare correttamente lo zaino e praticare regolarmente attività fisica sono abitudini che favoriscono il benessere muscolo-scheletrico durante la crescita.
Insegnare ai bambini ad ascoltare il proprio corpo significa anche aiutarli a riconoscere quando un fastidio è occasionale e quando, invece, è opportuno parlarne con un adulto e con il pediatra.
Le informazioni fornite hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il consulto medico. In caso di dubbi, contatta un professionista sanitario.
