Percezione visiva e lettura: una persona legge un libro

Percezione visiva: la lettura

L’apparato visivo umano comprende diverse strutture: gli occhi, le vie ottiche e la corteccia visiva cerebrale. I bulbi oculari, posti frontalmente nella scatola cranica, sono i recettori delle radiazioni luminose provenienti dall’esterno. La retina, posta al suo interno le cattura e, dopo averle trasformate in impulsi biochimici, le trasmette lungo le vie ottiche. Esse comprendono: i nervi ottici, il chiasma e i corpi genicolati, fino al cervello.

È particolarmente ampia la zona posta posteriormente nell’encefalo dedicata alla vista. Si chiama corteccia occipitale e la vasta rete di connessioni che ha con l’intero cervello consente di elaborare un’immagine cosciente.

Dalla nascita e nel corso dell’intera vita, tutto quello che gli occhi percepiscono è elaborato nel cervello, immagazzinato come esperienza, conoscenza e reso disponibile, quando necessario, per migliorare la funzionalità visiva complessiva.

La vista serve anche per orientarsi nel mondo esterno; per mantenere la stazione eretta e per svolgere decine di azioni.

La lettura rappresenta una funzione sofisticata e di elevata complessità tra tutte quelle possibili con gli occhi e interessante è comprendere il meccanismo alla sua base. Le centinaia di lingue parlate e scritte al mondo e i loro contrassegni interpretativi: ideogrammi, lettere, simboli e figure rendono possibile la comprensione tra gli individui che hanno la medesima cultura.

Questo sistema ha anche ampie possibilità di adattamento e vediamo come il cervello integra e corregge eventuali deficienze e imperfezioni.

Leggere e comprendere il brano seguente non è impossibile, nonostante vi siano tanti errori, e questo grazie alle grandi potenzialità del nostro cervello, meraviglioso ma non ancora completamente conosciuto e svelato in tutti i suoi misteri.

“Da uon stdiuo dlela Crmabidge Urnievisty, l’oirdne dllee letetre in una palora non ha ipmotranza, la sloa csoa impoanrtte è che la pimra e l’ulmtia sinao nlela pozisinoe corttreta. Tttue le alrte letetre pososno esesre totamletne diosrdiante e tu sraai sepmre in grdao di legegre sezna porlbemi. Qteuso è dovtuo al ftato che il cevrlelo umnao non lgege ongi lrtetea ma la poarla gollabmnete.”

La corretta grafia:

“Da uno studio della Cambridge University, l’ordine delle lettere in una parola non ha importanza, la sola cosa importante è che la prima e l’ultima siano nella posizione corretta. Tutte le altre lettere possono essere totalmente disordinate e tu sarai sempre in grado di leggere senza problemi. Questo è dovuto al fatto che il cervello umano non legge ogni lettera ma la parola globalmente.”

dott. Mario Parma  21-9-2026

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